Cos'è michail gorbačëv?

Michail Gorbačëv

Michail Sergeevič Gorbačëv (Privol'noe, 2 marzo 1931 – Mosca, 30 agosto 2022) è stato un politico sovietico, ultimo segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica (PCUS) dal 1985 al 1991 e ultimo capo di Stato dell'Unione Sovietica dal 1988 al 1991.

Riforme e Politiche:

  • Glasnost: Politica di "trasparenza" e "apertura" che mirava a incrementare la libertà di informazione e la discussione pubblica nell'Unione Sovietica. Questo portò a una maggiore libertà di espressione e critica del governo.

  • Perestrojka: Politica di "ristrutturazione" economica che mirava a introdurre elementi di economia di mercato nel sistema sovietico centralizzato. L'obiettivo era migliorare l'efficienza economica e aumentare la produzione.

  • Disarmo Nucleare: Gorbačëv giocò un ruolo chiave nel negoziato e nella firma di trattati di disarmo con gli Stati Uniti, in particolare con il presidente Ronald Reagan. Il Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) del 1987 eliminò un'intera classe di missili nucleari a corto e medio raggio.

Conseguenze e Caduta dell'Unione Sovietica:

Le politiche di Gorbačëv, pur mirando a riformare il sistema sovietico, ebbero conseguenze inattese. La Glasnost permise l'emergere di movimenti nazionalisti e secessionisti nelle repubbliche sovietiche. La Perestrojka non riuscì a risollevare l'economia e contribuì al malcontento popolare. Il tentativo di riforma del sistema politico e la perdita del controllo centrale portarono infine alla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel dicembre 1991.

Premio Nobel per la Pace:

Gorbačëv ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1990 per il suo ruolo nella riduzione delle tensioni della Guerra Fredda e per i suoi sforzi per portare avanti riforme radicali in Unione Sovietica.

Eredità:

L'eredità di Gorbačëv è controversa. Mentre è elogiato in Occidente per aver contribuito alla fine della Guerra Fredda e all'apertura dell'Unione Sovietica, in Russia è spesso criticato per aver indebolito il paese e per aver portato alla sua disintegrazione.